Startup

A vent’anni impegnatevi nello studio, a 25 anni iniziate a lavorare e fate errori, a questa età potete cadere e rialzarvi senza conseguenze. Se scegliete una grande azienda acquisirete i processi, se invece optate per una piccola realtà imprenditoriale apprenderete la passione di fare molte attività diverse in una giornata. La cosa più importante è che riusciate a identificare la vostra guida, dalla quale imparare il più possibile. Non è importante il campo dove agirete, ma quante cose può insegnarvi il vostro capo. Dai 30 ai 40 focalizzatevi sulla professione, lavorate su voi stessi. Dai 40 ai 50 anni non tornate indietro, non cambiate direzione, è troppo tardi. Diventate semplicemente i più bravi in quello che già state facendo. Dai 50 ai 60 investite nei giovani, allevate talenti e trasferite informazioni. Dai 60 anni in poi la priorità è il vostro benessere, fisico e mentale. Andate al mare!

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Bellissima esperienza illustrare agli studenti della Facoltà di Ingegneria di Bergamo, nell’ambito del “#WannaBe Workshop”, tutti gli aspetti legati all’avvio di un’iniziativa imprenditoriale e più nel dettaglio del progetto L4K3.

Ecco un estratto dei tempi sviluppati:

  • Quali sono le motivazioni per scegliere questo scenario? Quali soddisfazioni vi aspettate?
  • Quali sono, secondo voi, le caratteristiche che sono necessarie in questo scenario?
  • Come potete migliorare il vostro profilo per aumentare le vostre probabilità̀ di avere successo in questo scenario?
  • Quali sono i problemi che mettete in conto e le principali difficoltà che dovrete affrontare?

 

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Dieter Rams è una figura di riferimento nel mondo del design, il suo approccio al design “Weniger, aber besser” (traducibile come “Meno, ma meglio”) è molto vicino al famoso “Less is more” tanto caro a Steve Jobs. Quando nel 1961 i fratelli Braun lo promossero a direttore del dipartimento design, forse non si rendevano conto di quanto quell’uomo avrebbe influenzato il design industriale dei prossimi 50 anni. Le sue visioni sono ancora oggi applicate dai più grandi designer mondiali. Ecco le 10 regole che ha lasciato in eredità a tutti i futuri designer.

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Una selezione dei Social Network nati negli ultimi anni e progressivamente scomparsi o che hanno semplicemente disatteso le aspettative. Parliamo dei vari:  delicious, diaspora, digg, eons, friendster, google+, myspace, orkut, ping, xanga. 

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Guy Kawasaki ha 57 anni, si occupa di investimenti nella Silicon Valley e ha contribuito al successo di Apple nei primi anni della sua esistenza. Iniziò a lavorarci nel 1983 e per circa quattro anni si diede da fare per far conoscere i prodotti della società, lavorando a stretto contatto con Steve Jobs. Ad alcuni giorni dalla sua morte, Kawasaki ha deciso di mettere insieme sul suo profilo di Google+ un elenco delle cose che dice di avere imparato lavorando con Jobs, per «non perdere o dimenticare nessuna delle sue lezioni». 

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I get a lot of people asking me how we came up with the Heyzap name. Here are the rules I used to help pick the Heyzap name. Simplicity, Abstraction, Magic, Visual, Effortless, International, Protectable, Light up a MRI scanner, Viral and robust, Domain, Unique, Avoiding 2.0, Logo concerns, Symbolizable, No negative connotations, Personal

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Simplicity is the ultimate sofistication

-   AB   -

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Anche in Italia, seppur con discreto ritardo rispetto al resto del mondo, stiamo assistendo alla diffusione di una nuova forma imprenditoriale: le Startup.
Creare una Startup significa in sintesi avere un’idea innovativa e sfruttare tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per proporre un nuovo prodotto o servizio.
Le recenti quotazioni in borsa di Facebook, Groupon e Zynga sono la dimostrazione di come, queste aziende ad alto contenuto tecnologico, siano in grado di generare elevati profitti anche dopo pochi anni dalla nascita.

Nel nostro Paese, ogni anno, decine di “business plan competitions” mettono in condizione chiunque, senza alcun limite di età, di presentare la propria idea imprenditoriale ad una platea di potenziali investitori, banche, fondi di investimento e business angel. Ma non è così facile come sembra. Un business angels riceve infatti ogni anno circa 1000 idee di progetto; tra queste, solo una decina viene finanziata con importi che vanno dai 30.000 al milione di euro e, alla fine, solo 3 idee risultano davvero profittevoli generando guadagni considerevoli per il business angel. 

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